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28 Ottobre 2024Inaugurato il Ristorante Sociale Borgo Digani
Un Passo Verso Inclusione e Innovazione Sociale
Bologna, 1 ottobre 2024 – Nel cuore di Argelato, presso il complesso multiservizi Borgo Digani, è stato inaugurato il nuovo ristorante sociale, un’iniziativa che rappresenta un traguardo significativo verso un modello di welfare generativo e innovativo. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Carisbo e realizzato in collaborazione con La Venenta, Gesser cooperativa sociale e Associazione Opera di Padre Marella onlus, si propone di creare opportunità di inclusione lavorativa e di favorire la coesione sociale. Il ristorante non è solo un luogo in cui gustare ottimo cibo, ma un laboratorio di integrazione e speranza per coloro che si trovano in situazioni di fragilità.
Al taglio del nastro, tenutosi presso la sede di Borgo Digani (via Sant’Antonio 5, località Casadio), erano presenti Patrizia Pasini, Presidente di Fondazione Carisbo, la Sindaca di Argelato Claudia Muzic e Chiara Ricciardelli, amministratore unico della Scarl Insieme nel Borgo Digani.

Tra gli ospiti, anche S.Em. Rev.ma Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, che ha descritto l’iniziativa come un progetto “che non soltanto conserva il passato, ma guarda al futuro, a partire dai più deboli.”
Inclusione e Formazione: I Pilastri del Progetto
Grazie al contributo di “Insieme per il lavoro” e alle sinergie tra Fondazione San Petronio, FOMAL e Città Metropolitana di Bologna, Borgo Digani ha potuto attivare percorsi formativi per 9 persone fragili residenti nella comunità. Gli utenti hanno iniziato un programma che include 76 ore di formazione e tre mesi di stage nei settori della ristorazione, della manutenzione del verde e delle pulizie, con l’obiettivo di creare prospettive lavorative concrete e promuovere una maggiore autonomia socioeconomica.
La Presidente di Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, ha espresso il suo apprezzamento per questo traguardo: “Borgo Digani oggi compie un altro importante passo nella direzione progettuale intrapresa sin dal 2019. Il modello di sussidiarietà circolare promosso dal nostro intervento di recupero si realizza oggi in quest’opera di solidarietà e inclusione dedicata a padre Gabriele Digani.”
Trame Lab: Inclusione che Racconta Storie di Vita
Al progetto si unisce l’iniziativa del laboratorio artigianale tessile Trame Lab, gestito da La Venenta. Il laboratorio, in cui si producono tovagliati e complementi d’arredo per il ristorante, offre opportunità di formazione e inserimento lavorativo a donne e madri ospiti delle comunità residenziali. Ogni creazione riflette storie di trasformazione e crescita, dai jeans donati dai clienti, che diventano grembiuli, borse o tovagliette per il ristorante, fino ai piccoli dettagli che arredano gli spazi. Questo intreccio di storie e materiali è una testimonianza della forza dell’inclusione sociale, capace di trasformare oggetti e vite.



Un Modello di Collaborazione e Welfare Generativo
Borgo Digani si propone come modello concreto di welfare generativo, in cui il Terzo settore, le istituzioni e le imprese profit si uniscono per creare valore sociale sostenibile. In collaborazione con aziende locali e grazie al supporto di partner come Pascucci Caffè, sono state avviate iniziative che favoriscono l’inclusione e la coesione della comunità, generando benessere diffuso e promuovendo un sistema di welfare che guarda al futuro.
La Sindaca di Argelato, Claudia Muzic, ha sottolineato l’importanza del progetto di inclusione lavorativa avviato grazie a “Insieme per il lavoro”: “Il lavoro è uno dei primi concreti pilastri di inserimento nella rete sociale, e il ristorante sociale rappresenta un esempio di come sia possibile dare opportunità di formazione e lavoro a persone con fragilità.”
Con Borgo Digani, La Venenta ha creato un luogo che coniuga la degustazione di cibo e vini con l’impegno sociale, offrendo alla comunità un’esperienza che celebra l’incontro tra mondi diversi e promuove la responsabilità sociale. Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che, con il proprio contributo, lo hanno reso realtà.




